8 settembre 2011


Quanti di voi rispondono sinceramente alla domanda "come stai"? Ma soprattutto, a quanti di voi interessa veramente la risposta quando chiedete "come stai" ad una persona? In pratica, quanto reale interesse e quanta retorica c'è in questa domanda?

Quante persone mi chiedono "come stai?" ma in realtà non gliene importa nulla....lo fanno per retorica, perchè è così che si usa fare. E comunque...io sono la prima che non risponde mai sinceramente, almeno non a tutti. Ho imparato che sono poche le persone che tengono veramente a me e solo a quelle vale la pena raccontare come uno sta, cosa sente veramente in fondo al cuore, all'anima. Agli altri in fondo non importa, quindi tanto vale non sprecare fiato ;)

Devo ricominciare da me, solo da me...quanto è dura però e non credo che da sola ce la posso fare. Ma anche il viaggio più lungo inizia col primo passo no?


Sempre in viaggio, sul sentiero...

4 settembre 2011

“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse e il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinto? Venite a vedere voi stessi, Coraggio, è proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se ci può sembrare sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l’autore, considerate quello che voi pensate. Figlioli dovete combattere per trovare la vostra voce, più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto.Thoreau dice: ”Molti uomini hanno vita di quieta disperazione”, non vi rassegnate a questo, ribellatevi, non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno. Ecco, così, bravo Prisky, grazie, sì.
Osate cambiare, cercate nuove strade!"


Prof. John Keating, "L'Attimo Fuggente"




Quanto è attuale e vero questo discorso? Io voglio essere così, non voglio che altri decidano per me. Voglio cercare la mia strada e se questo significa combattere, bene, lo farò.